venerdì 17 aprile 2015

Ai baci si dice sempre: Sì!

Alle medie sapevano di aranciata coca cola e sprite. Erano baci appiccicosi che volevi e non volevi. Le feste pomeridiane trascorrevano scialbe, aranciata coca cola e sprite, fino al gioco della bottiglia. Era il momento in cui volevi e non volevi, caldo nella pancia e brividi di terrore. La bottiglia puntava proprio lui, le sue labbra: lui voleva, si avvicinava, ma tu tentennavi, la bocca pudica. Così arrivava una tua compagna più sveglia, col body aderente e il gloss sulle labbra, e lo baciava lei.

Hai iniziato a svegliarti: baciavi tutti ai tempi del liceo, il ragazzino che ti aspettava all'uscita sullo scooter e quello a cui ti avvinghiavi sui divanetti della discoteca. Davi baci appassionati e baci molli, alcoolici. Sapevano di Brooklyn, sigarette e vodka alla pesca: indigesti, ma necessari per sentirti la più bella. Non ti hanno mai eletta miss liceo, neanche un terzo posto, ma avevi una lista lunghissima di baci che faceva schiattare d'invidia anche la biondina con la corona e la fascia.




Alla fine del liceo hai dovuto scegliere, facoltà e uomini: sei diventata più selettiva. Ordinata: da una parte le cose giuste al sapore del nulla (un fidanzato che piaceva ai tuoi, gli esami con la lode, il corso di mandarino e l'ECDL e le lezioni di GAG) e dall'altra quelle sbagliate, sapide (quelli che piacevano a te, i soliti dannati, l'Erasmus, i corsi a cui non sei mai andata: pagavano i tuoi gli aperitivi che ti bevevi insieme ai corsi).

Un giorno hai iniziato a baciare sempre lo stesso, e i baci hanno iniziato ad avere il gusto di lui. Bevevate, fumavate, mangiavate sushi indiano panini con salsiccia alle quattro del mattino, eppure i baci sapevano solo di lui, essenza umana. Ti sei decisa a sposarlo, un gusto sempre più umano, familiare, di mobili Ikea ed erbe aromatiche sul balcone; non ti lavavi neanche più i denti il mattino prima di baciarlo. Baciavi lui e sapevi chi era, e chi eri tu: cosa avevate deciso di essere.

Una mattina di sole è nata una bambina, l'hai baciata tra le lacrime, e sapeva di margherite e sangue e latte di mandorle. E così sono tornati i baci di tutti i tempi, dalla preistoria al postmoderno, i baci dati e quelli negati:

-Mi dai un bacio?
- No!

[ Dopo quattro giorni.]

Ti do un bacio perché mi è venuta voglia.
- Sì!

[La bottiglia gira quando vuole lei.]



3 commenti:

  1. Io ho imparato a non chiedere i baci a mia figlia, glieli do e basta e se a lei viene voglia di darmeli: mi sciolgo!

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