mercoledì 4 dicembre 2013

Perché?





Perché?, domanda la filosofia.
Perché?, domanda babyP.

La filosofia e babyP hanno questo in comune: la meraviglia.
La meraviglia è l'aspetto luminoso del dubbio: si sofferma sulle cose come se le vedesse per la prima volta, e s'interroga sul loro significato.

Questo blog è un esercizio di meraviglia: io cerco di affannarmi di meno e babyP mi insegna la sua attitudine allo stupore.





9 commenti:

  1. La meraviglia sta nel seguirti, di tanto in tanto, in questo stupore di blog.

    RispondiElimina
  2. era ora!!! finalmente qualcuno a scoperto il tuo meraviglioso spazio virtuale;-))
    Marco Filoni ci sei anche tu trai lettori fissi??!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'articolo risale a un po' di tempo fa: lo conservo come un piccolo tesoro.

      Elimina
  3. Lo dico sempre che bisogna tornare alla filosofia e ad un mondo dove contino le materie umanistiche!! Basta economia, basta politichese senza implicazioni etiche e morali, basta finanza!!! Rivoluzione culturale. E partire proprio dalla meraviglia, dallo stupore e dagli occhi dei bambini per semplificare e rendere il futuro a misura veramente dell'uomo e non del suo ruolo nella società. :)
    Forza filosofi! :D

    RispondiElimina
  4. Complimenti!
    Ho sempre pensato che la filosofia, se praticata costantemente, sia essenziale.
    Perché vivere senza consapevolezza e' un po' come vivere a metà.
    E alla faccia di chi non vede oltre al proprio naso, dico che anche le che. Lingue morte meritano studio e pratica...perché cosa c'è di più bello che leggere Platone o Aristotele o Socrate in lingua originale, anche se sbirciando la traduzione a fianco ( perché più passa il tempo più ahimè, i ricordi degli studi sbiadiscono)?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sbircio le traduzioni, in effetti!

      Elimina