mercoledì 16 gennaio 2013

La filosofia di babyp per #Grazia. Ovvero la libertà come imp(r)udenza.

Ancora sulla libertà.

Mi si obietta che la libertà-da è una forma di libertà ancora statica, inattiva, ideale.

Intanto io assaporo il vuoto dentro il quale -senza fretta- getterò coriandoli

di contenuti













di viaggi













di azioni.














Inizio da qua. 
Sì, da Grazia. Perché l'ho detto - ahimè - che libertà è anche imp(r)udenza. 

Non sono convinta che si possa scrivere qualcosa che motivi alla filosofia di babyp, che è una bambina che ride, zompetta, pronuncia - storpiandole - una cinquantina di parole, tra le quali "filosofia" non compare.
Eppure è babyp a essere simile a quel Socrate, tormento per le coscienze: chi si trovi a ragionare con Socrate (...) è trascinato torno torno ed è forzato a continuare finché non casca a render conto di sé, del modo in cui ha trascorso la sua vita; e una volta che c’è cascato Socrate non lo lascia più prima di averlo passato al vaglio ben bene e in ogni parte (Platone).


La filosofia è stile di vita: per meravigliarci, prima di stupire gli altri.





La filosofia nutre il cervello, e non il corpo. E' più efficace di qualunque dieta.


La filosofia porta in alto, verso la metafisica, e riporta in basso, verso noi stessi. Sali e scendi dall'Iperuranio, alla fine incontri te stesso.



La filosofia è rivoluzionaria. Costringe a mettere tutto in discussione, a capovolgere valori e direzioni. A lasciare quel fidanzato egocentrato, a riallacciare i rapporti con quell'amica strampalata, a non mettere più piede in quell'ufficio claustrofobico.

La filosofia è un viaggio perenne, dove non conta la meta. L'importante è avere sempre la valigia mente pronta. 






La filosofia è epoché ovvero sospensione del giudizio su ciò che non si sa. 
Non esiste una verità assoluta, e dunque sono tediose e superflue le opinioni sul perché T non si sia sposata, perché S si sia licenziata, perché W mandi al nido il figlio fino alle 18, perché G abbia lasciato quel fidanzato perbene, perché B voglia fare il terzo figlio e D neppure uno.

La filosofia è medicina per l'anima, e non c'è Prozac che tenga.





La filosofia è mondana: dai simposi greci ai café lumiére, vi è sempre l'occasione di puro divertissement.

La filosofia è una passeggiata a piedi scalzi sulla sabbia tiepida. 
È indicata per chi è negata a montare i mobili Ikea, inanellare collane di feltro, decorare dolci con pinguini di marzapane. È perfetta per chi vuole godere momenti di ozio intelligente.





La filosofia è principio economico. Si progetta la propria felicità, e si evitano tutti quei desideri che non portano a essa. 


La filosofia è egualitaria. Ammette l'esistenza della ragione per tutti: basta solo avere il coraggio di usarla (bene)






La filosofia è sicurezza: viviamo dopo esserci scrutate e interrogate. Se non ci facessimo mai delle domande saremmo come chi guida un'automobile mai collaudata.

La filosofia aiuta a sedurre. Immaginatevi come Simone de Beauvoir in un ristorantino della Rive Gauche, a intrigare Sartre con la res cogitans. 



La filosofia indica nella felicità non un traguardo ideale, ma un'attività che impegna tutta la vita. Infatti una sola rondine non fa primavera, né un solo giorno; e così un solo giorno né poco tempo non rendono l’uomo neppure beato e felice (Aristotele). 

La filosofia ci rende libere. La sensazione è quella di stare su una barca al tramonto. Con una birra ghiacciata un libro di Husserl tra le mani.





Insomma, forse non c'è spiegazione alla tendenza alla filosofia: 
essa è causa finale, come gli occhi blu dell'amato attirano l'amante.


8 commenti:

  1. Che blog originale! La filosofia? Mai amata: astratta, noiosa, prolissa ... i tuoi post, però, la fanno vedere applicata alla realtà!
    Bel lavoro, continua così!
    Hai sicuramente il mio foto su Grazia.it!!

    laprecurstrice.blogspot.com

    RispondiElimina
  2. Grazie, questo sì che è un complimento!

    RispondiElimina
  3. Post, blog, bellissimo!
    Sono un'antropologa e amo la filosofia.
    Questo post ha tradotto un mio pensiero in una forma perfetta...non servono a nulla decenni di letture (Nietzsche, Platone etc.) se, da quelle parole, non trai apertura mentale, a volte persino leggerezza.
    Appunto...la filosofia ti insegna anche a lasciare il fidanzato egocentrato e a ri-cercare una vecchia amica strampalata! :)
    Brava, brava! :)

    RispondiElimina
  4. Grazie, Didi!
    Mi ero appassionata anch'io all'antropologia durante l'università, sai? Di che cosa ti occupi esattamente?

    RispondiElimina
  5. Eccola la nostalgia canaglia. Per tutto ciò che ebbe senso e qui, in terra d'Albione, ne conserva poco. Inglesacci vittime di secoli di empirismo.
    Il tuo blog è una boccata d'aria molto fresca per il mio cervello in disuso. Ti trovo al momento giusto. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felice di essere una boccata d'aria fresca ;)

      Elimina
  6. La filosofia può andare bene anche per chi monta mobili ikea....o vuoi negarmi il piacere di filosofeggiare e pensare (che è un po' la stessa cosa)?
    Complimenti per questo blog

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Perfetta anche per chi monta i mobili Ikea ;)

      Elimina